Il ricordo di mia madre

Il ricordo di mia madre, piegata in due dal dolore, di ossa frantumate e mai più ricomposte, di uno spirito svanito nell’immancabile certezza che aleggia tra la vita e la morte.

Se ne andarono i suoi pensieri all’inizio della mia infanzia, quando si costruisce una nuova vita, quando hai bisogno di puntellarti per cominciare a prendere il volo.

Ero solo un piccolo aquilone e la cordicella era sottile, in procinto di spezzarsi: cominciò così il mio malessere di bambino, solo, in balia degli eventi.

MarFan

Ti ho reso divina

Ti ho reso divina nello sguardo accigliato,

mentre un raggio ti coglieva distante,

ti ha colorito il viso, ha schiarito un sorriso,

ma intorno era notte, eri un astro di luna,

brillava l’innocente splendido candore,

era l’immensa serenità di questo amore.

Marco Fantuzzi

Polvere

Polvere nel vento,

a questo ti condurrà

la tua follia.

Un’altra guerra è alle porte,

una guerra civile,

sangue del tuo sangue.

Spargerai violenza e dolore

fino ad oscurare il cielo,

questo germe ti corrode

come roccia al vento.

Implorare Dio,

nel deserto della tua anima,

non servirà a placare

i tuoi pentimenti.

La natura non si pente

e sopravvive ai suoi eventi,

pentirti non placherà

lo scorrere del tempo.

Siamo in balia del vento

sbiadisce il ricordo

siamo polvere e nulla più.

Niente rimane ai nostri figli,

solo monumenti che il tempo sgretolerà.

Marco Fantuzzi

Oblio

Più non odo i tuoi tacchi

Sul nudo selciato,

Spinta terrena inconfondibile.

Il tuo passo lento,

riconoscerlo so

senza guardarti il viso.

Solo tuo il camminare,

solo tuo il guardarmi

senza cercarmi.

Spinsi i tuoi pensieri

Tra i ricordi di ieri

Quando ti guardai

E senza invito me ne andai.

 

Marco Fantuzzi