E lì una bestia

E lì una bestia

Divorava il mio cuore,

Privandone l’ostia

Di possente amore.

Fu così che cercai

I tuoi languidi occhi,

Fu così che cercai

La follia degli sciocchi.

E che dire del tempo

Mi privò del futuro

Il bruciare di un lampo

Che ti sbatte sul muro.

Così spensi i miei sensi

Mi lasciai catturare

Dall’incerto mio sesso

Da vivere e sognare.

 

Marco Fantuzzi

Copyright 2017 – da “UN UOMO CAPOVOLTO”

 

E di virtù spoglio le tue mani

E di virtù spoglio le tue mani

Accarezzando con voglia il tuo domani,

Perdo il languore dentro il tuo sospiro

Perdo la vita dentro il tuo respiro.

Catene imprigionano il tuo cuore,

Fra scintille d’amore e di dolore,

E la mente se ne va mentre il tuo sesso gode

Lubrifica il pensiero e i miei sussulti ode.

 

Marco Fantuzzi

I nuovi barbari

È tempo di elezioni

come barbari agguerriti

genti di sviscerate ambizioni

a lanciarsi sui palazzi ambiti.

Non hanno abito stinto

non come Unni vestiti

ma un famelico istinto

sugli scranni assaliti.

Agitando gli spadoni

sfiorano la rissa

come veri accattoni.

Nel cuore un’idea fissa

a più non posso inchiodare

quest’umanità crocefissa.

 

Marco Fantuzzi

14-10-2015

Sul limitar del bosco

Sul limitar del bosco

udii un debole lamento,

quale timbro fosco

ravveder in questo tormento?

Il vagito di un neonato,

il pianto di un infante,

di un uomo l’urlo strozzato

o di una fata ignorante?

Niente di tutto questo,

una giovin donna

urlava un dolore manifesto,

era un pianto di madonna.

Un arciere suo compagno

giaceva a terra riverso

all’ombra di un castagno

in un terror di liquidi cosperso.

L’imbrunire giungeva a lunghi passi

e l’odor del sangue fresco

attirava le fiere giù dai massi

come in un passato dantesco.

Scesi da cavallo di gran lena

delle mie forze convinto

e sbranato fui come una falena

misero uomo dalle forze vinto.

Marco Fantuzzi

Pentimento

Ieri sera è stata una festa

soavi voci scuotevano tempesta

ma la tua voce che tanto agognavo

era soffocata mentre ti guardavo.

Le tue labbra desideravo ognora

ascoltavo gemiti e sospiri ancora

e la tua pelle levigata e bruna

spogliavo e amavo come luce di luna.

Regina di bellezza dallo sguardo fiero

donami il tuo amore senza pensiero

spoglia il tuo cuore oltre i vestiti

libera l’animo mio tra noi pentiti.

Il pentimento mio è molto serio

l’amor che mi consola non è adulterio

ma costei non lo disdegna mai

ed io mi aggiungo a lei ed ai suoi guai.

Marco Fantuzzi

Oh Beatrice!

Non regalerò un sorriso

al tuo sguardo altero,

l’ovale del tuo viso

rimarrà a lungo severo.

Lisci e neri erano i tuoi capelli

non ora macchiati dal colore,

solo luce di fulgidi gioielli

ma il viso ha perso il suo vigore.

Lenti scure ad annebbiare il volto

più non distinguo l’ombra del tuo viso

ma le tue splendide forme ho colto

l’incedere elegante ed indeciso.

Tra mille donne odoro il tuo profumo

soltanto tu ne sei portatrice

e aspirando l’aria mi consumo

nei giorni a venire, oh Beatrice!

Marco Fantuzzi