Tu passeggi

Tu passeggi e non volgi a me lo sguardo,

pallida luna,

guardi il tuo amante con malcelato sorriso,

da anni v’incontrate ogni giorno,

gli hai promesso l’eternità,

come a un Dio, ma niente è eterno.

Il tempo rende vano ogni sforzo,

il tuo Dio un giorno esploderà

e tutto seppellirà,

ma una domanda urge: Noi ci saremo?

Marfan's poetry

Le tue gioie

Le tue gioie

su altri visi cercheremo.

Non può piovere in eterno

(la pioggia finirà)

e anche il sole

non sempre si concederà

(il sole svanirà).

La stretta mortale delle nubi,

la nebbia mattutina

(concede oscure speranze)

ce ne priverà a lungo.

Il sole che scalda il cuore

che apre un sorriso

è lì nel tuo profondo.

Marfan's poetry

Il vento del deserto

Il vento del deserto soffia su questo mare al tramonto,
Domenico non l’ha mai visto il mare,
non si è mai tuffato tra limpidi cristalli spumeggianti.
Lui ama il sole e gli ulivi e i capelli neri della sua donna,
coltiva una terra arida che sparge sudori sulla pelle riarsa dal sole.
Ma oggi è un giorno di festa, la famiglia crescerà
e lui vivrà nel futuro, per sempre,
guardando il presente negli occhi del passato.

Marco Fantuzzi

Bacio

Bacio te,

Bacio le tue preziose parole

Bacio l’ardore

della tua bruciante pelle

Bacio il giorno

che la brina scioglierà.

E tu, Luna, baci le stelle

Fuggevoli comete nel cielo,

Come il tempo, che più non ritorna.

Mentre tu, ardito e vivido Sole

Baci Lei, la pallida tua sposa.

 

Marco Fantuzzi

Tramonto sul fiume

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Scendi e divaghi

tra mille tormenti,

specchi d’acque chiare

e scuri impaludamenti.

Volan piano gli aironi

leggiadri contro il cielo,

bianchi messaggeri

nell’infuocata sera.

Là dove osar si può,

là dove la vista plana

su sconfinati orizzonti

per gli occhi dell’uomo

a terra inchiodato

da ali di cera.

Marco Fantuzzi

Un omaggio al torrente Tresinaro, che attraversa la città in cui vivo, Scandiano.

Dov’è il tuo amore?

Dov’è il tuo amore?

Passano i giorni

e io attendo paziente

una luce nei tuoi occhi.

Ascolto il fischio del vento

che mi porta le tue parole,

ma sento gocce piangenti

diluviare dal cielo.

Ti rigano il volto,

luminoso

come il sole del mattino,

ma triste di felicità.

Hai nel viso il colore della tua terra

le lacrime hanno il sapore del tuo mare

gli occhi la profondità del tuo cuore.

Sei forte come una quercia

e fragile come una margherita calpestata,

non combattere il tuo tempo.

Riempi i vuoti della tua anima

e come un cantiniere

travasa lo spirito migliore che possiedi.

Non lasciare solo il tuo cuore

non lasciarlo nel dolore

riempilo d’amore!

Marco Fantuzzi

Occhi

Hai occhi

per vedere

gocce di rugiada?

Vedi il raggio di sole

che le scioglie

liberando la vita

che c’è in loro?

Vedi il vicino

che ti accompagna,

la goccia che bagna

la tua arida mente,

il fiocco di neve

che illumina

le tue opache giornate,

il vento leggero

che cattura i tuoi pensieri,

il fulmine che spezza

l’incanto del cielo

e incute paura nei pavidi,

l’arcobaleno

che riempie di colore

la nostra monotona vita?

Un vecchio

La triste fronte di un vecchio,

culla di saggezza e serenità,

è lambita dall’età

che avanza implacabile

con la forza di uno schiacciasassi.

Il tempo inesorabile

che sembra non scorrere mai,

le lunghe giornate

che ci preparano all’inverno

ci riempiono di malinconia.

Giovani spensierati ci circondano,

come la beata gioventù

corre il sole a riscaldarci.