Dove pescare il coraggio

Dove pescare il coraggio per sopravvivere se non ce l’hai, in questo caso serve fiducia negli altri, e se non ce l’hai? Ti servirebbe la fede in Dio, ma cosa fare se non hai neppure quella. Qualcosa di buono devi avere, qualcuno disse, non ricordo chi, perché tutti noi abbiamo un talento, ma a volte non sappiamo di averlo, non sappiamo come farlo emergere, nessuno ce l’ha mai evidenziato. E allora? Quando i giorni sono tutti uguali, e tu odi la quotidianità, non sai apprezzare la luce dei piccoli gesti, che fare se non sperare!

E quando non ti basta la speranza, ma non vuoi arrenderti davanti ad un no, perché pensi che lei sia la persona giusta, ma sei confuso e smarrito, perché non ne capisci il motivo, ti senti inadeguato perché non hai la forza per combattere, per lottare per il tuo futuro. Perché il presente ti angoscia e vivi solo la malinconia del ricordo, e non capisci come hai potuto arrivare sin qui. Ma non hai saputo gestire i rapporti umani, hai bisogno di aiuto e non lo chiedi, non sopporti le persone, ma che ti hanno fatto, vorresti sparire, ma da quando sei venuto al mondo non ti puoi nascondere, non ti servirà.

Devi cercare la felicità in ogni gesto che fai, perché ogni gesto è vita, non devi temere i demoni che hai dentro di te, non devi nemmeno soffocarli, non essere schiavo della tua mente, impara a conviverci, non arrenderti a questa vita anche se non ti convince, la vita ti appartiene, tu appartieni alla vita, c’è sempre speranza in un futuro migliore, anche quando non ci credi, smettere di lottare non ti servirà, arrenderti alla morte spirituale ti trasformerà in una persona senza tempo, tu non farlo terminare in anticipo.

Marco Fantuzzi

Credi nella pace

Credi nella pace, nella giustizia,

nell’uguaglianza delle diversità,

nel bianco che bacia il nero,

nel giallo che abbraccia il bianco?

No, vivi nel terrore,

della speranza hai fatto carta straccia,

non libererai le tue idee,

perché catene invisibili ti stringono il petto.

Mai un letto per dormire,

un fusto d’acqua per una gola

ormai secca di grida.

Sei in una nuvola di confusione,

hai creduto in uomini e ideali,

hai lottato e resistito,

non ti sei arreso, è servito?

Non cambierai la percezione del mondo,

tu, povero, guardi i ricchi lassù

nelle loro ville sulle colline,

sembrano camposanti, usciti dalla penna

di un vecchio scrittore.

 

MarFan

La dignità

La dignità, una virtù da riconquistare con forza, quando l’abbiamo persa?

Milioni di persone vivono una vita priva di dignità e decoro: è un effetto marginale della vita consumistica di oggigiorno!

Una vita ansioso-compulsiva in cui devi correre se vuoi restare dentro, altrimenti sei “out” ed è difficile rientrare.

Ma chi ha deciso che la vita va affrontata di corsa? Siamo l’unico animale della Terra che si comporta così, crediamo davvero che questa sia l’unico mondo possibile, il migliore di tanti mondi possibili o semplicemente uno dei tanti mondi possibili?

Ci crediamo santi ed eroi ma siamo un frammento di un puzzle gigantesco, un superorganismo che interagisce in modo costante, spesso in modo subdolo.

Deboli, fragili, miseri, dovremmo avere coscienza del nostro essere e lavorare per un futuro migliore tutti insieme, invece la nostra società capitalistica produce mostri ad un ritmo vertiginoso.

Guardiamo la parte sporca della nostra città, gli angoli bui, i marciapiedi corrosi, le case diroccate, sotto i ponti, nelle campagne desolate, dove non crescono più nemmeno i fiori.

Dove non c’è vita non c’è speranza e dove non c’è speranza non c’è vita.

Non credo basti pregare Dio, lui ti assolverà sempre dai tuoi peccati, anche i più tremendi, perché lui è lì per tutti.

Paga il tuo obolo alla chiesa, falla ricca ed immensa, forse ti aprirà la porta del Paradiso, ma la fede da solo non basterà a risollevarti.

Buona Pasqua a tutti voi

Marco Fantuzzi

Possiamo fare a meno del dolore?

Possiamo fare a meno del dolore, cercare nella sua mancanza i presupposti per la felicità?

Cos’è questa felicità a cui tutti anelano, ma che nessuno sa cercare dentro di sé e delega al comportamento di altri il suo raggiungimento?

E il futuro, così pieno di speranza di felicità, ha senso se non riscatta gli errori del passato?

In caso contrario tutto risulta uno sterile esercizio di vita.

 

Marco Fantuzzi

Una nazione

Chi si sdraierà sulle nostre macerie,

quale altro popolo calpesterà

la nostra amata patria?

Siamo nazione ma non popolo,

da sempre oppressi e divisi,

quale virtù abbiamo,

a quali desideri aspiriamo?

Il canto e il vino

sono nostri compagni,

ma cosa ci guida,

chi ci unisce e ci affratella?

Domande che non ci poniamo,

risposte da lasciare alle stelle

che sorridono dei nostri guai.

MarFan

…Speranza

Non una speranza di pace

alberga nel cuore degli uomini,

nessuna ricerca di verità

può soddisfarlo.

Lui è nel giusto,

il sorriso del vincitore,

questa è l’unica certezza

altre non ve ne sono.

Nemmeno che il sole sorgerà domani,

lui che ci accompagna da sempre,

che da sempre veglia sui nostri destini

lui che ci ha donato la scintilla della vita.

Anche lui un giorno si spegnerà,

ma noi non dovremo temere,

avremo abbandonato questo paradiso

da miliardi di anni.

Altri paradisi non ci attenderanno.

 

Marco Fantuzzi

Perché la vita mi affatica?

Perché la vita mi affatica

nei suoi infiniti rumori?

E cancello gli sguardi

e dimentico il sorriso

che colmava i miei giorni migliori.

E guardo con dolcezza

la vita che cresce negli altrui lidi

che corre svelta su prati fioriti

sotto lo sguardo attento

di donne colme di speranza.

Sono nei tuoi pensieri vita mia?

 

Marco Fantuzzi

C’è forse un Dio?

C’è forse un Dio

che sostiene la Terra in cui prosperiamo?

C’è forse un Dio

Che ammanta il cielo di fulgide stelle?

Noi sempre volgiamo gli occhi al cielo

E mai a chi ci sostiene, Terra infida,

Di sciagure portatrice, Terra feconda?

Fecondi siam noi uomini

Che riempiamo d’amor le nostre donne?

Marco Fantuzzi

E qual è la strada giusta

E qual è la strada giusta per il mio destino,

quale amore brucerà sul mio cammino,

spirito mio che drappeggi ore di infernale apatia,

come tralci di vite sospesi a lacrimare al cielo!

Infinite velleità si infrangono su muri di sostanza,

udir non posso, e già questo è grave,

ma non ho occhi neppure per vedere

e non odoro i tuoi profumi, mia dolce Musa!

 

Marco Fantuzzi