Provvisorio

Provvisorio, precario

è questo mio tempo

che scivola sugli anni.

Il lampo, il suono

accarezzano lo scarno viso

e gli occhi bruciati dal sorriso.

Rugosi scavi tra monti e valli

scarnificano queste verdi terre dense

di abeti immensi che grondano pioggia.

Qui il tempo non si ferma mai

le nuvole corrono incessantemente

per te, finché i tuoi occhi avranno luce.

Marfan's poetry

Atlantide

Atlantide, la città perfetta, la società perfetta.

Ancora la cerchiamo, ancora speriamo, anziché demolirne il mito e costruire noi la nostra Atlantide.

Ma la nostra vita è solo una lunga odissea, che però non ci porterà da nessuna parte, perché una meta non ce l’abbiamo.

Consumiamo il tempo correndo, nella speranza che questo ci farà dimenticare il traguardo finale.

 

Marco Fantuzzi

Siamo stati figli

Siamo stati figli

siamo padri (o madri)

saremo forse nonni

saremo nulla.

Quattro momenti della nostra vita

come quattro stagioni,

ognuna col loro compito,

con la loro speranza.

Sbocciamo nella consapevolezza

di costruirci una lunga vita,

ci perdiamo, ci ritroviamo,

abbracciamo noi e la nostra vita,

ne curiamo i germogli,

sì che da giovani piantine diventino solide querce,

ne cogliamo i frutti in una vita erosa dal tempo.

Siamo lì che ancora godiamo di una felicità raggiunta,

ma un temporale inatteso ci schianta,

Zeus ci ha fulminato sulla Via!

MarFan

Esilio ed estraniazione

Esilio ed estraniazione, come si fa a parlarne se, pur non essendoti mai allontanato dalla tua città natale, ti senti all’improvviso fuori tempo e fuori luogo, immerso nella solitudine dei luoghi che hai tanto amato e che ancora ami.

 

Marco

C’è un tempo perduto

C’è un tempo perduto

E un tempo ritrovato,

Ci sono le tue carezze

E ci sono le tue certezze,

I nostri incontri di ieri

E dell’oggi dolci pensieri,

C’è la luce sui nostri visi

E nel tramonto i sorrisi.

C’è il battito del cuore

Che spinge sul tuo seno,

C’è l’inconfondibile amore

Che arriva in un baleno,

C’è l’oggi e c’è il domani

E ci sei tu nelle mie mani,

C’è un bacio che mi preme

E c’è l’incanto del mio seme.

C’è tutto e non c’è niente

C’è solo passione ardente.

 

MarFan

Vomito una speranza d’amore

Vomito una speranza d’amore,

come bava di lumaca rimane scia

dei miei rigurgiti.

Nacqui libero e libero morirò,

i vostri vincoli di uomini diversi

non mi spaventano.

C’è un luogo nel mio cuore

Che voi non raggiungerete,

colmate i vostri sguardi

di insopprimibile pietà.

Non è un atto d’accusa il mio,

come potrei, finirei nelle vostre prigioni

a consumare il mio tempo,

e questo non ve lo concederò.

Salirò in alto, per ammirare la diversità

Per apprezzarla meglio,

non per deridervi, non l’ho mai fatto,

tutti gli uomini meritano rispetto

se cullano la diversità come fonte

di eterna giovinezza, perché oltre

un cuore puro non può andare.

 

MarFan