Terrore

Ora i paesi “civilizzati” sono sotto scacco al terrorismo (a sentir loro), ma sono sempre loro che lo alimentano con vendite sottobanco di armi e di tutte le diavolerie che occorrono a questi che sono semplici criminali, che sfruttano la religione come paravento, interpretando alla lettera ciò che è scritto nei testi sacri. Forse che anche i mafiosi non vanno a messa la domenica?.

Ma nessuno ricorda, o forse vuole forse dimenticare, quando ancora la parola terrorista non era stata coniata, chi si comportava da “terrorista” nelle colonie che aveva conquistato con la forza senza nessun merito.

Quale altra specie semina il terrore tra i suoi simili, cerca di piegare a sé i ritmi della natura, si sente pervaso da deliri di onnipotenza e distrugge l’habitat in cui vive, chi è il terrorista…

L’uomo da sempre è terrorista, perché da sempre ha seminato il terrore, dalla notte dei tempi e ancora più ha fatto un salto di qualità quando ha capito che dopo aver piegato a sé tante specie animali, di aver vita facile anche con la sua stessa stirpe: se non è un suicidio questo…

Marco Fantuzzi

Quale brama

Quale brama di potere uccide l’uomo,

lo spirito dei barbari risuona in te,

figlio di animali affanni

padre di una patria

inclemente ed oppressiva.

Non hai fratelli, perché non hai amore,

butti a mare l’altrui vita, spazzatura

buona nemmeno da bruciare.

Brami il potere, perché sei solo al mondo,

chi accompagnerà il tuo ultimo viaggio?

La Voce, e nessun altro.

Marfan's poetry

Tra le bestie e Dio

Tra le bestie e Dio vive l’uomo, capace di salire in alto, sulle spalle di Icaro, e come lui precipitare nella foresta più fitta, dove vivono bestie inimmaginabili, una parte di mondo che agli umani non è dato conoscere, se non per sbagli propri.

Marco Fantuzzi

Un uomo in disuso

I miei velati ricordi di uomo in disuso

sono pallidi raggi di sole che annegano nel cielo,

con occhi stanchi intravedo a fatica le stelle

e corse a perdifiato in scintillanti primavere.

Lontano è l’universo che mi apparteneva

dissolto in livida polvere i passati ricordi,

al rallentatore attendo lo scorrere dei giorni

nella certezza che nulla è eterno, fuorché l’amore.

Marfan's poetry

L’errore più grande

L’errore più grande che l’uomo commette, o forse uno dei tanti, è quello di voler dare una risposta, o un senso, a tutte le domande e a tutti gli accadimenti.

Purtroppo, o per fortuna, le nostre conoscenze sono così limitate che questo non succederà mai, infatti più l’uomo ha fatto scoperte e più si è posto nuove domande.

Per questo motivo ha pensato bene di continuare a credere in Dio, anche se con minor vigore, ad aver fede in ciò che non poteva toccare con fede.

 

Marco Fantuzzi