Gioventù e vecchiaia

Il sorriso dei giovani è contagioso (più di qualsiasi sorriso, perché ci ricorda la nostra gioventù): basta poco per essere felici, anche se bisognerebbe seguirli di più, perché basta poco alla loro beata innocenza per smarrirsi.

Capita ancora a noi adulti, figurarsi un adolescente, con gli ormoni a mille, convinto com’è che le sue scelte siano sempre quelle giuste.

Serve sempre la beata gioventù, dovremmo credere di più nei loro progetti, nei vecchi c’è sempre pace e saggezza (mentre lotta e avventatezza ci ricordano i tempi andati quando la nostra vita era permeata di ideali), anche se credo che vecchiezza non sia sinonimo di saggezza, chissà forse a 90 anni, quando le forze ci mancano scambiamo la tranquillità, la poca vitalità, la placida lentezza, per saggezza.

Ma l’uomo non è saggio, lo sono di più gli animali che seguono il loro istinto, noi vogliamo vivere sempre al limite, e oltre, delle nostre possibilità, senza nessun margine, senza nessun rispetto per il diverso.

Sempre pronti a scaricare sugli altri le colpe di una società a cui partecipano senza costruire, nell’indifferenza, sempre sicuri che qualcun altro debba risolvere i problemi.

Non c’è cooperazione e la competitività produce derelitti, persone di serie B.

Marco Fantuzzi

Un vecchio scheletro

Un vecchio scheletro di rami

seccati dal sole,

come foglie accartocciate

su vecchi muri di pietra in disuso.

Muri dipinti dal tempo che fu

vecchie finestre ingiallite

da un mondo perduto

su ombre nascoste nella vivida luce.

 

Marco Fantuzzi

Un giorno nuovo

I bambini sono canti nel cielo

voci che s’innalzano potenti

sono il futuro non scritto.

Gli adulti sono timide persone

allacciano cuori spauriti

dilagano su mari e fiumi.

I vecchi sono una vera forza

santificano splendenti giornate

vivendo nel ricordo.

Poi la voce se li prende

a metà dei loro sogni

senza sconti per nessuno.

Ma domani è un giorno nuovo

corri lontano

non sai mai quando il fiume

arriverà alla foce.

Marco Fantuzzi

Puglia

La tua amata Puglia,

ormai lontana,

arsa dal sole,

battuta dai venti.

Tu giovane fuggisti

perché ti opprimeva,

troppo lento il suo scorrere,

(ti toglieva il fiato).

L’hai rivista nella vecchiaia,

ti bruciano i ricordi di allora,

il tuo crescere inquieto,

il primo amore.

DSC_1273_copia